Estremo Oriente Russo

L’Estremo Oriente Russo è la parte più orientale della Russia, che comprende le isole dell’Oceano Pacifico, la fascia costiera e una striscia di Siberia orientale. La parte nord della regione sconfina nel Polo Artico. È chiaro che l’estremo Oriente sia davvero abbastanza lontano (due volte la distanza di Mosca da Londra, per esempio). Ma è anche la casa di alcuni gioielli del Paese, come la terra di vulcani Kamchatka e la bizzarra città portuale di Vladivostok.

Di seguito le destinazioni più famose:

Vladivostok. La maggior parte degli stranieri associa Vladivostok alla stazione di partenza della Ferrovia Transiberiana, alle flotte del Pacifico, e alla tigre Siberiana. I Russi invece apprezzano Vladivostok per le eccellenti SPA e per le vacanze estive. Le ultime notizie riguardo alla città ne annoverano invece il crescente ruolo economico nella regione Asia – Pacifico. Gli antichi possedimenti militari sulle isole circostanti sono stati convertiti in palcoscenici della finanza e centri educativi. Nuovi ponti dalle impressionanti lunghezze stanno arricchendo lo skyline della città. La storia della città e della regione di Vladivostok  cominciarono nel 1860. Oggigiorno vi abitano circa 600.000 persone e le maggiori industrie si occupano del settore della navigazione, del commercio del pesce e del settore militare. Solo in tempi assai recenti, Vladivostok è diventata ufficialmente il punto di partenza dell’ Autostrada Transiberiana (la M60), che da poco mette in comunicazione l’Oceano Pacifico con la Russia Europea. Le rotte aree connettono Vladivostok a Giappone, Cina, Corea del Nord, Corea del Sud e Vietnam. Le rotte marittime collegano il Giappone e la Corea del Sud con Vladivostok, trasportando passeggeri e beni commerciali. Vladivostok è veramente un luogo incredibile da visitare, che tu sia un veteran della Guerra Fredda, un viaggiatore della Transiberiana, o un uomo d’affari. La città offre tanto da visitare e imparare, oltre a panorami eccezionali, persone accoglienti e una buona scelta di ristoranti ed alberghi.

Khabarovsk. La storia e lo sviluppo di Khabarovsk lo si deve in gran parte al Governatore Generale Murav'ev-Amursky della Siberia dell’Est. Il 19 maggio 1858, il comandante del 13° Battaglione Siberiano, Capitano Yakov Dayachenko, e i suoi soldati costruirono i primi alloggi invernali della futura Khabarovsk. Il Governatore chiamò il nuovo avamposto Khabarovka, in onore di uno dei più straordinari pionieri della regione di Amur, Erofei Khabarov. Per un tempo abbastanza lungo, l’avamposto restò una piccola stazione di servizio sul fiume Amur e avamposto per il trasporto lungo la Via Siberiana.

Kamchatka. La Penisola di Kamchatka si trova nella parte più orientale della Russia e dell’Asia. È lunga 1200 km e larga 450, ed è abitata da solo mezzo milione di residenti, per lo più russi o appartenenti alla popolosa minoranza dei Koryaks (circa 13.000). Il paesaggio della penisola è dominato da due catene montuose, una ad est, la Vostochny, ed una centrale, la Sredinny. Essendo parte della cintura vulcanica del Pcifico, 29 dei suoi 300 vulcani sono tuttora attivi, incluso il Klyuchevskaya, il più alto del continente euroasiatico, con i suoi 4,688 metri. Per molti anni Kamchatka è stata preclusa ai visitatori, a causa della presenza militare, ancora comunque attiva sull’isola. Solo molto recentemente le frontiere che isolavano Kamchatka dal resto del mondo sono state rimosse, e la misteriosa penisola ha potuto dare il benvenuto ai primi visitatori, rivelando le sue molte meraviglie: i vulcani; i geyser; le immense e innevate montagne a forma conica; gli sconfinati ghiacciai; le immense foreste, i crateri divenuti laghi, i fiumi dove nuotano i slamoni, e i parchi con gli animali selvaggi. 

Pacchetti base:

Meraviglie di Kamchatka - 7 Giorni / 6 Notti

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